I migliori smartphone cinesi da comprare a Novembre 2018 con Android

Da quando esistono gli smartphone, il mercato della telefonia mobile con i brand più “mainstream” è praticamente sempre stato accompagnato dai cinafonini. C’è chi li ha sempre chiamati imitazioni, chi li definisce poco affidabili e chi li sminuisce in tanti altri modi. Ma alla fine il mercato degli smartphone cinesi Android nel mondo non è mai morto, anzi, è cresciuto sempre più fino ad arrivare al livello delle marche più conosciute e addirittura a superarlo.

Basti pensare a giganti come Huawei e Xiaomi entrati in pochi anni nella top 5 dei brand più importanti al mondo per capirlo. Il fatto che i terminali provenienti dalla Cina siano in generale molto economici in comparazione ai prezzi quelli più conosciuti è decisamente ciò che più spinge il bacino di utenza a spostarsi su questi dispositivi.

Ma se da una parte in questo settore si possono trovare delle offerte smartphone pazzesche, da un’altra si possono nascondere delle insidie. La poca conoscenza dei telefoni cellulari può infatti portare a fare un confronto sbagliato tra caratteristiche tecniche che sembrano migliori ma in realtà lo sono solo sulla carta. Ecco perchè molte volte ci si trova a pensare erroneamente che un device sottocosto dalla Cina sia uno smartphone migliore di un qualsiasi iPhone o Samsung che costa il triplo.

Se li si compara bene però, è veramente possibile trovare i re del rapporto qualità prezzo, che a un prezzo di centinaia di euro inferiore offrono prestazioni simili a terminali ben più costosi. E’ per questo che in questa guida andremo a scoprire quali sono i migliori smartphone cinesi da comprare nuovi nel 2018 e quali sono i pregi e i difetti di questi economici dispositivi Android e delle promozioni tramite cui si possono portare a casa.

Indice

Come funziona la garanzia con gli smartphone cinesi?

Nella mente di un profano sorge subito un problema quando si parla di smartphone cinesi Android: come funziona con la garanzia? Cosa succede se un delicato schermo borderless si rompe, se il 4G non funziona o se ci sono altri difetti sin dal giorno dell’acquisto? Beh, ci sono 2 fattori principali che determinano la risposta a queste domande. La prima è la marca: state per acquistare smartphone cinesi di un brand presente in Italia o lo state per importare direttamente dalla Cina?

Nel primo caso, potrete sicuramente beneficiare della garanzia del produttore, mentre nel secondo caso no. Ma nel secondo caso ci possono essere comunque dei vantaggi: infatti, se si importa dalla Cina si possono risparmiare parecchi euro, sebbene si debba rinunciare alla garanzia del produttore. Tuttavia dobbiamo avvisarvi che rinunciare a ciò potrebbe manlevare chiunque da qualsiasi responsabilità sul vostro dispositivo, o costringervi a rispedire lo smartphone in Cina sostenendo voi le spese in caso di problemi.

Il secondo fattore invece riguarda il luogo in cui acquistate gli smartphone cinesi, che siano in vendita su un negozio online o fisico. La garanzia infatti varia da negozio a negozio. Se ad esempio acquistate da Amazon avete diritto a una garanzia di 2 anni che prevede rimborso o sostituzione in caso di qualsiasi problema esclusi i danni accidentali. Altri negozi avranno invece le loro condizioni.

Perchè sono spesso così economici?

I motivi sono i più disparati. Oltre a tutto il discorso della garanzia del paragrafo precedente, ci sono tanti altri motivi per cui trovate smartphone cinesi economici a tal punto da costare la metà degli smartphone più venduti pur avendo le stesse specifiche. Uno può essere il fatto che sono prodotti da aziende underground, poco famose e che hanno bisogno di crescere.

In questo caso però potreste trovarvi di fronte dei dispositivi o cloni dei migliori smartphone cinesi o internazionali che pur essendo di fascia media o alta riceveranno pochi o zero aggiornamenti software. Un altro motivo può essere la poca cura nei materiali o la poca ottimizzazione software, nonostante ci si trovi di fronte a dispositivi top di gamma con le ultime novità in ambito di innovazione e componentistica.

Potreste anche trovarvi di fronte a smartphone cinesi con delle ROM installate che presentano problemi di instabilità o hanno delle limitazioni, per cui dovreste spenderci almeno qualche ora a cambiare il software seguendo dei tutorial. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui uno smartphone economico cinese può costare pochissimo, perciò c’è bisogno di un’attentissima valutazione per trovare i migliori telefoni.

Quali sono le migliori marche dalla Cina?

smartphone cinesi

Ci sono alcune marche di smartphone cinesi Android che vanno per la maggiore, che sono tra i migliori colossi di tecnologia e che hanno apportato più innovazione. Ovviamente non siamo qui per definire i loro terminali i migliori in assoluto, superiori a quelli di qualsiasi altra marca cinese.

Ma è bene che conosciate quali sono le marche più famose di dispositivi provenienti dalla Cina in quanto sono sempre molto affidabili e realizzano terminali eccelsi. I colossi più diffusi nel mondo provenienti dalla Cina sono indubbiamente Huawei (e il sub-brand Honor), Xiaomi, Lenovo (che possiede anche Motorola) e OnePlus.

Altre marche importantissime sul mercato globale sono ZTE (e il sub-brand Nubia da essa lanciato), Meizu e TCL (che ha acquisito Alcatel e BlackBerry). In Cina sono anche tra i primi posti Oppo e Vivo, ma purtroppo per ora sono brand rilegati all’Asia. Oltre a queste marche, ci sono tanti altri brand di smartphone cinesi meno conosciuti e “underground” che producono ottimi dispositivi.

Quale smartphone cinese comprare? Ecco come scegliere

Nell’elenco sottostante, abbiamo incluso i punti cardine su cui poniamo l’accento per scegliere i migliori smartphone cinesi per tutte le fasce di utenza e per ogni tipo di esigenza. I migliori dispositivi che trovate nella nostra classifica eccellono sia nelle recensioni che nell’uso quotidiano per tutte o gran parte delle seguenti specifiche.

  • Design: qualità costruttiva, bellezza estetica e compattezza stanno diventando dei pregi sempre più ricercati negli smartphone cinesi e dei brand più mainstream. Incluse nella qualità costruttiva ci sono caratteristiche come impermeabilità e solidità dei materiali.
  • Display: dai 5 pollici in su, valutiamo un numero enorme di parametri per dare un giudizio sullo schermo. La diagonale è indubbiamente importante per tutti, ma non contano solo i pollici. Bisogna valutare la tecnologia usata (LCD o AMOLED), la risoluzione che decreta il grado di dettaglio (HD, Full HD, Quad HD eccetera), la luminosità, la fedeltà cromatica e molto altro.
  • Hardware e performance: processore Qualcomm, MediaTek o di altre aziende? Che modello di processore? Quanta memoria RAM? Domande importanti a cui dare una risposta per capire come sono le prestazioni degli smartphone cinesi. Ma non pensate che conti solo questo per valutare le performance: giusto per fare un esempio, se l’ottimizzazione del software è scadente, allora anche coi migliori componenti le prestazioni possono deludere.
  • Software: nonostante gli smartphone cinesi abbiano tutti Android, le loro interfacce cambiano a seconda delle personalizzazioni della casa produttrice. Alcuni sono meglio ottimizzati, altri hanno un numero infinitamente più alto di funzionalità aggiuntive, altri ancora ricevono più aggiornamenti della norma, e così via. Il software può diventare importante tanto quanto l’hardware.
  • Fotocamera: ormai tutti scattano foto e registrano video con il telefono. Nessuno degli smartphone cinesi e non si avvicina alla qualità di una Reflex high-end, ma se la fotocamera è di qualità si possono tirar fuori comunque scatti incredibili.
  • Batteria: gli smartphone sono diventati dispositivi tuttofare, e ciò è andato a tutto sfavore delle batterie, costrette a sorreggere un carico enorme di componenti e utilizzo. E’ per questo che durano molto poco rispetto ai cellulari vecchio stile, ed è per questo che senza una buona batteria che sia anche ottimizzata bene l’esperienza d’uso di un cellulare di qualunque tipo può essere invalidante.

Migliori smartphone cinesi sotto i 200 euro

Xiaomi Redmi 6A

smartphone cinesi

La politica di Xiaomi che prevede di non superare un margine di profitto del 5% dalla vendita dei suoi prodotti sta continuando a dare i suoi frutti e, nonostante sia diventato uno dei 5 brand più importanti del mondo, i suoi dispositivi sono ancora tra i più convenienti. Necessitate di meno di 100 euro per portarvi a casa il nuovo Redmi 6A, in grado di offrire un’esperienza utente completa facendovi spendere una cifra insignificante.

Al suo interno contiene un processore MediaTek, il produttore di SoC per dispositivi mobili più bistrattato. Ma con questo chipset di nome Helio A22 (octa-core a 12 nm con frequenza di 2 GHz) MediaTek ha fatto una scelta molto più azzeccata: ha rilasciato un processore dal prezzo entry-level ma con specifiche equiparabili alla fascia media.

E questo fa di Redmi 6A un dispositivo ancora più interessante, oltre che prestante. A seconda della configurazione lo si può scegliere con 2 o 3 GB di RAM e 16 o 32 GB di memoria espandibile (lo slot micro SD è dedicato, quindi si può usare simultaneamente allo slot dual SIM). Velocità e reattività, se non lo si stressa troppo, sono all’ordine del giorno e lo rendono uno dei migliori dispositivi sotto i 100 euro.

Ha un display da 5,45 pollici in HD+ e un design in plastica, nulla di trascendentale per questi 2 aspetti. La batteria è invece da 3000 mAh e la sua autonomia soddisfa. Per un device venduto a meno di 100 euro non è male nemmeno la fotocamera posteriore da 13 Megapixel, sebbene sia comunque adatta esclusivamente a scatti “da social”.

Motorola Moto E5 Plus

smartphone cinesi

Quando si acquistano degli smartphone cinesi dal prezzo estremamente basso, il primo elemento a cui si dovrebbe far caso è l’autonomia. Il display può anche essere a bassa risoluzione, le fotocamere sono quasi sempre abbastanza deludenti su questa fascia, ma è qualcosa di cui si può fare a meno. La durata della batteria però è molto importante su questi dispositivi, affinchè non siano scomodi e inutilizzabili.

Ed è proprio il motivo per cui vi consigliamo Motorola Moto E4 Plus con la sua batteria da 5000 mAh, una delle più grandi. Insieme alla grande ottimizzazione dei componenti è in grado di raggiungere tranquillamente i 2 giorni di autonomia, anche se l’uso non è blando. Il design non è certamente tra i più compatti a causa di questa enorme batteria, ma in compenso c’è un ampio display da 6 pollici che è comodissimo perchè molto ampio, anche se ha una risoluzione solo HD+.

Altro punto di forza per cui questo smartphone andrebbe scelto sono i 3 GB di RAM, tantissimi in relazione al prezzo, per non avere mai rallentamenti anche con un numero consistente di app aperte. La RAM è coadiuvata da un SoC Qualcomm Snapdragon 425 e da 32 GB di memoria interna (specifichiamo che c’è anche una configurazione da 2/16 GB).

Altro pregio è sicuramente la fotocamera da 12 MP con apertura f/2.0, per il prezzo è qualcosa di quasi strabiliante data la luce che riesce a catturare. C’è anche il flash LED frontale per fare selfie al buio, anche se lo snapper frontale è da soli 5 MP. Ottima l’esperienza Android stock che contribuisce a migliorare le performance.

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Xiaomi Redmi 5 Plus

smartphone cinesi

Rapporto qualità prezzo è ciò che meglio descrive Xiaomi Redmi 5 Plus, il compromesso perfetto (a dir poco) tra prestazioni e convenienza. Arriva con un classico design in metallo e con un display da 5,99 pollici in Full HD+ e con formato 18:9: caratteristiche tecniche che accomunano la stragrande maggioranza degli smartphone cinesi di fascia media. Il lato hardware è invece sbalorditivo se pensiamo a quanto viene venduto il dispositivo.

Si compone di un processore Snapdragon 625 da 2 GHz, fino a 4 GB di RAM e fino a 64 GB di memoria interna. Con questo arsenale, anche se non siamo nella fascia alta, sono poche le cose che non si possono fare. Qualsiasi app gira sufficientemente, anche le più pesanti, e anche nel multi-tasking si ottengono grandi soddisfazioni.

Ci sono 12 Megapixel di fotocamera sempre di spicco relativamente al prezzo. Ma la caratteristica che fa davvero la differenza è la batteria: 4000 mAh di capacità per un’autonomia stellare, grazie anche all’ottimizzazione del processore Snapdragon 625, tra i più efficienti al mondo in termini energetici. Se l’uso non è estremamente stressato, la batteria dura ben 2 giorni interi.

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Xiaomi Redmi Note 5 (Pro)

smartphone cinesi

I benchmark hanno mostrato che il punteggio prestazionale di questo smartphone cinese si avvicina a quello del processore top di gamma Qualcomm Snapdragon 820 del 2016, e non hanno affatto tutti i torti. Pur mantenendosi su un prezzo contenuto, Xiaomi Redmi Note 5 Pro è veramente scattante e privo di defiance in termini di performance. E questo grazie al suo processore Qualcomm Snapdragon 636 e 3 GB minimi di RAM (ci sono anche versioni da 4 e 6 GB), che si comportano egregiamente in ogni ambito.

Dai giochi alle app più pesanti, tutto viene gestito in una maniera soddisfacente, pur non trattandosi di un modello di punta. Il design metallico è molto solido e curato, mentre lo schermo è da 5,99 pollici con risoluzione Full HD+ e formato 18:9: ha una resa cromatica niente male.

L’autonomia è un altro dei suoi cavalli di battaglia grazie alla batteria da 4000 mAh in grado di durare 2 giornate di uso stress. E anche la doppia fotocamera da 12 Megapixel riesce a impressionare spesso quando le condizioni di luce sono buone. Perciò si tratta di un dispositivo estremamente completo che va oltre la semplice fascia media degli smartphone cinesi.

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Honor 9 Lite

smartphone cinesi

Questo Honor 9 Lite di Huawei punta principalmente su ciò che di solito non eccelle mai quando si parla della fascia media: il design e il comparto fotografico. Le aziende che realizzano terminali midrange risparmiano sui materiali per poter essere competitivi, ma Honor 9 Lite ha una raffinatissima scocca in vetro e un profilo in metallo proprio come i top di gamma.

Ci sono poi ben 4 fotocamere su questo smartphone cinese, ovvero 2 doppie fotocamere con risoluzioni di 13 e 2 Megapixel. Sia lato selfie che normali foto le performance sono ben sopra la media per un midrange. Il resto delle specifiche non delude mai, e non è facile trovare un dispositivo così completo al suo prezzo.

Offre un display Full HD+ da 5,65 pollici, un processore Kirin 659 octa-core da 2,36 GHz, 3 GB di RAM e una memoria da 32 GB: il classico arsenale da medio-gamma che va senza intoppi nell’uso quotidiano. Infine, abbiamo una più che sufficiente batteria da 3000 mAh.

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Xiaomi Mi A2

smartphone cinesi

Oltre ad un prezzo che massacra letteralmente la concorrenza, i principali pro di questo dispositivo stanno nel software, nelle prestazioni e nel comparto fotografico. Xiaomi Mi A2 fa parte dell’unica serie di smartphone del colosso cinese con il sistema operativo Android One. E’ una versione stock, priva delle personalizzazioni della MIUI, la quale viene supportata con gli aggiornamenti diretti di Google che arrivano prima rispetto alla concorrenza.

Inoltre è stato equipaggiato con un processore Qualcomm Snapdragon 660 che è veramente potentissimo ed è introvabile in smartphone sotto i 200 euro proprio per la sua potenza. Assieme ad esso ci sono almeno 4 GB di RAM e 32 GB di memoria. Questo arsenale lo rende la scelta perfetta per chi vuole le migliori performance al prezzo più basso.

Poi c’è una doppia fotocamera da 12 + 20 Megapixel con apertura f/1.8 per entrambi i sensori, che oltre a tirar fuori scatti dal notevole dettaglio quando c’è luce si comporta più che sufficientemente anche con poca luce, e questo negli smartphone cinesi economici è sempre estremamente difficile.

Il display da 5,99 pollici Full HD+, il design unibody in metallo e la batteria da 3000 mAh non sono nulla di particolare, ma per fortuna rimangono nella media in modo tale che pur scendendo a compromessi non si incontrino difficoltà in nessun ambito.

Migliori smartphone cinesi da 200 a 350 euro

Huawei P20 Lite

smartphone cinesi

La fascia media di Huawei è stata parecchio rivoluzionata con l’arrivo di P20 Lite. Non più semplici cellulari economici con buone prestazioni, ma anche design che strizzano l’occhio ai top di gamma e permettono di avere un telefono stiloso anche senza spendere tanto. Sì, perchè Huawei P20 Lite ha una bellissima scocca in vetro che crea suggestivi giochi di luce, e un display borderless con la notch in stile iPhone X. Oltre al bellissimo design abbiamo un ampio display in un corpo dalle dimensioni contenute, con una diagonale di 5,84 pollici e la risoluzione Full HD+.

La (doppia) fotocamera è un altro ambito su cui lo smartphone cinese si difende in modo esemplare, con una risoluzione da 16 + 2 Megapixel: se le condizioni di luce sono propizie, riesce a scattare foto considerevolmente dettagliate. Molto bene anche la fotocamera frontale da 16 MP, che supporta il riconoscimento facciale e le lenti AR. I 3000 mAh di batteria non danno un’autonomia stellare, ma comunque all’altezza delle aspettative.

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Meizu Pro 7

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Con un gran numero di smartphone cinesi che ha ufficializzato negli ultimi tempi, Meizu ha sempre cercato di innovare. E lo ha fatto tantissimo anche con questo Meizu Pro 7, montandoci sopra un doppio display. Il suo schermo principale è da 5,2 pollici con tecnologia Super AMOLED e risoluzione Full HD, mentre il secondo, posto sul retro, è un mini-schermo da 1,9 pollici, ma sempre AMOLED.

Il secondo schermo è molto comodo per controllare le principali informazioni come le notifiche, l’ora, il meteo, le statistiche sull’attività fisica ed altro. Il tutto consumando pochissima energia dato che è un display molto piccolo. Lo schermo normale vanta invece colori molto naturali e brillanti.

Meizu Pro 7 ha un chipset octa-core MediaTek Helio P25 da 1,6 GHz, una RAM da 4 GB e una memoria da 64 GB. Nonostante il chipset di fascia media come performance siamo a un più che ottimo livello dato che è sempre fluidissimo e regge tante app senza impuntarsi mai facilmente.

Ha anche un’ottima dual camera da 12 MP capace di catturare moltissima luce per scatti nitidi e dettagliati anche quando le condizioni sono avverse. Il software della fotocamera è molto ricco di funzionalità e ottimizzazioni per migliorare gli scatti e i video. Ci sono 3000 mAh di batteria e sono ottimizzati molto bene dato che, anche se lo utilizzate di continuo e in modo intenso, vi durerà una giornata tranquillamente.

Motorola Moto G6 Plus

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Se conoscete questo brand dagli albori, potreste starvi chiedendo perchè abbiamo inserito Motorola tra i migliori smartphone cinesi: ebbene, è stata acquisita da Lenovo, ma non ha smesso di essere meravigliosa. E questo Moto G6 Plus ne è la prova, dato che è l’iterazione massima dello smartphone midrange. Pur offrendo un prezzo molto aggressivo, ha un design premium, con una bellissima scocca in vetro e profilo in metallo, perlopiù idrorepellente.

Ed ha un ampissimo schermo da 5,9 pollici in Full HD+ comodissimo e dal gran dettaglio, con sotto un lettore di impronte digitali nonostante i bordi contenuti grazie al formato 18:9. Esistono configurazioni diverse di questo dispositivo che prevedono 4 o 6 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria espandibile, ma in ogni caso abbiamo il SoC Qualcomm Snapdragon 630. Motorola Moto G6 Plus è uno di quegli smartphone cinesi che riescono a coniugare prestazioni ed efficienza alla perfezione.

Il suo processore ha bassi consumi ma è costante nelle performance, e abbinato al gran quantitativo di RAM lascia ben poche chance di lentezza. Allo stesso tempo, la durata della batteria da 3200 mAh non delude mai. A bordo di questo device c’è anche una dual camera da 12 e 5 MP con apertura molto luminosa f/1.7, ciò vuol dire che riesce a cavarsela benissimo anche in scarse condizioni di luce.

Honor View 10 Lite

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Conosciuto come Honor 8X all’estero (per l’Italia Huawei ha deciso di cambiare schema alla serie dopo il 7X), questo dispositivo cerca di offrire qualcosa di differente per tutti coloro che amano l’uso multimediale e la produttività. Infatti arriva con un mega schermo da 6,5 pollici Full HD+, secondo solamente a pochissimi phablet che sono decisamente scomodissimi da portare in tasca.

Grazie ai bordi molto sottili attorno al display questo smartphone cinese non è particolarmente voluminoso, ma la differenza con il cellulare medio è comunque notabile. In compenso però ha una batteria molto più grande della media con 3750 mAh, che non vi deluderà e vi porterà a letto con ancora carica residua.

Molto bello anche il design con scocca in vetro riflettente, e niente male le prestazioni del processore Kirin 710 abbinato ad almeno 4 GB di RAM e memoria da 64 GB. Si difendono bene anche le fotocamere, anche se sono poco più che di fascia media. La posteriore è doppia, ha risoluzioni di 20 e 2 MP con apertura f/1.8, mentre la frontale è da 16 MP f/2.0. Migliorabili ma sufficienti.

Huawei Mate 20 Lite

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La versione depotenziata degli imminenti nuovi top di gamma della serie Mate 20 ha moltissimo in comune con Honor View 10 Lite che vi abbiamo mostrato sopra, quindi ve ne illustreremo solo le differenze rimandandovi al paragrafo precedente per il resto. Con 6,3 pollici di diagonale il display è un po’ più piccolo ma comunque ampio, e ciò influisce positivamente sulla compattezza.

Cambia l’estetica ma rimane premium con gli stessi materiali, migliora leggermente la qualità visiva dello schermo con la tecnologia LTPS. Anche il comparto fotografico frontale è sulla carta nettamente superiore: è una doppia fotocamera da 24 e 2 Megapixel con apertura f/2.0, in grado di catturare accuratamente la profondità e di scattare selfie molto definiti. A livello software dovrebbe rivelarsi più supportato del suo fratello Honor nel lungo termine. L’hardware è lo stesso, con processore Kirin 710 e fino a 6 GB di RAM, e lo stesso vale per la capacità della batteria.

Xiaomi Pocophone F1

smartphone cinesi

Fra gli smartphone cinesi è il più economico con Qualcomm Snapdragon 845, e ciò vuol dire che è il meno costoso a montare il processore numero uno e quindi ad avere prestazioni tra le migliori al mondo. Non è arduo trovarlo attualmente a meno di 300 euro, praticamente il prezzo di un medio-gamma, ma ha performance anche migliori di molti top di gamma che di listino costano più del doppio. Se poi ci aggiungete che insieme al chipset ci sono 6 o 8 GB di RAM capirete quanto le potenzialità siano immense.

Se vi state chiedendo dove sia la fregatura, beh sta principalmente nell’estetica. Se da un lato ha il comparto hardware più veloce e scattante, dall’alto è realizzato con i materiali meno premium: la sua scocca è in policarbonato in un mondo in cui quasi tutti gli smartphone sono in vetro o metallo. Per il resto delle specifiche è un normale midrange.

Ha un display da 6,18 pollici Full HD+ senza lode nè infamia e una doppia fotocamera da 12 e 5 MP anch’essa nella media (meglio quella anteriore da 20 MP). Però, dato che questo è uno di quegli smartphone cinesi pensati per i videogiocatori, ha una batteria mostruosa che coi suoi 4000 mAh riesce a durare 2 giorni a uso modesto. Ed ha anche un’interfaccia appositamente ottimizzata per essere più fluida e consumare meno risorse.

Honor Play

smartphone cinesi

Se c’è un perfetto concorrente di Xiaomi Pocophone F1 sulla sua fascia di prezzo, questo è proprio Honor Play. Huawei l’ha infatti lanciato con un reparto hardware da top di gamma composto dal processore Kirin 970 e fino a 6 GB di RAM, con 64 GB di memoria espandibile integrata. Come performance è un po’ meno potente di Pocophone F1, ma è sempre un device dedicato al gaming e alle attività più pesanti.

In compenso, inoltre, non ha un design composto da materiali considerati al giorno d’oggi i più scadenti per un telefono, ma ha un rispettabile corpo in metallo. Anche qui c’è una batteria abbastanza grande da non creare problemi con usi stressati portando comunque a fine giornata: la capacità è di 3750 mAh.

Per il resto non si discosta molto dai dispositivi di fascia media, con una doppia fotocamera da 16 e 2 MP buona quando c’è luce ed un notevole snapper frontale da 16 MP. C’è anche un ampio display da 6,3 pollici che non guasta affatto nell’uso multimediale, e dei bordi molto ridotti attorno ad esso. Il prezzo si aggira attorno ai 300 euro ed è proprio questo che ne fa un best-buy per gli amanti delle prestazioni.

 

Migliori fra 350 e 500 euro

Honor 10

smartphone cinesi

Sulla scia dei dispositivi Xiaomi vi consigliamo Honor View 10, un altro potentissimo high-end, ma contenuto nel prezzo. In questo dispositivo alberga un processore Kirin 970 (il migliore di Huawei) con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria. Potete già immaginare dai dati sulla carta le performance: velocità inaudita, fluidità perenne, ottimo anche per app pesanti come i videogiochi.

All’assenza di limiti prestazionali si aggiunge il supporto all’intelligenza artificiale, utile per migliorare automaticamente le foto e l’esperienza di utilizzo. Ben poco risparmio c’è stato sul design, uno dei più impressionanti con scocca in vetro riflettente e colorazioni a sfumatura. Invece il display è un classico Full HD+ con tecnologia LCD, ma comunque con una diagonale di 5,84 pollici che lo rende comodo per produttività e multimedia.

Molto bene la doppia fotocamera da 16 e 24 MP, con scatti brillanti e nitidi, ma non siamo al livello dei migliori smartphone cinesi in assoluto. I 3400 mAh si fanno sentire benissimo: questo smartphone non dura mai meno di una giornata, anche se stressato eccessivamente non va di molto oltre.

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Xiaomi Mi 8

smartphone cinesi

Mettendo da parte la serie Mi Mix, il Mi 8 è il simbolo degli smartphone cinesi top di gamma di Xiaomi e l’azienda ha riposto tantissima cura nel realizzarlo. Non è economico quanto Pocophone F1, ma è comunque tra gli smartphone cinesi più economici ad avere un comparto hardware spinto al massimo. Vanta un processore Qualcomm Snapdragon 845, 6 o 8 GB di RAM e fino a 256 GB di memoria.

Non le manda a dire per il design, con una considerevole scocca in vetro e un profilo in metallo. E sorprende ancora di più per il display Super AMOLED e Full HD+ che supporta lo standard HDR10 e DCI-P3 rendendo i colori incredibilmente realistici. Ciliegina sulla torta è una delle fotocamere più impressionanti mai viste su degli smartphone cinesi: un doppio sensore da 12 MP con OIS e zoom ottico che è difficilissimo mettere in difficoltà.

Non si perde un particolare e si adatta ad ogni situazione. Benissimo anche la fotocamera frontale da 20 MP, affiancata da un sensore IR per il riconoscimento facciale 3D. L’unica caratteristica nella media è la batteria da 3400 mAh, che comunque conclude la giornata lavorativa senza problemi e quindi nemmeno questo rappresenta uno svantaggio.

OnePlus 6

smartphone cinesi

La casa produttrice OnePlus è l’emblema degli smartphone top di gamma economici, e OnePlus 6 è un modello di punta tra gli smartphone Android più veloci al mondo, nonostante costi centinaia di euro in meno alle navi ammiraglie dei brand mainstream. Ha un SoC Snapdragon 845 e fino a 8 GB di RAM a seconda della variante, con un quantitativo massimo di memoria che ammonta a 256 GB (UFS 2.1).

Questo smartphone cinese trae la sua reattività non solo dall’hardware, ma anche da un’ottimizzazione software impeccabile, con un’esperienza Android vicina alla versione stock. Anche se il design è un po’ anonimo (retro in vetro e profilo in alluminio) la qualità costruttiva è notevole, e il display da 6,28 pollici Full HD+ con tecnologia Optic AMOLED ha neri profondissimi e colori molto naturali.

La doppia fotocamera da 16 e 20 MP non sarà la migliore al mondo, ma tra gli smartphone cinesi ha davvero pochi rivali con la sua luminosissima apertura f/1.7 e lo zoom ottico 2x senza perdita di definizione. Si serve di una tecnologia speciale per catturare tantissima luce di nome Intelligent Pixel Technology. Anche la batteria da 3300 mAh è ottimizzata altrettanto bene come l’hardware, tanto che sia in standby che quando viene utilizzato continuamente ha un’autonomia incredibile (non dura mai meno di un giorno).

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Migliori smartphone cinesi oltre i 500 euro

Huawei Mate 10 Pro

smartphone cinesi

Adesso passiamo ai dispositivi che definire perfetti è un eufemismo, perchè questo Huawei Mate 10 Pro non ha praticamente nulla che non va. Altro che smartphone cinesi, qui abbiamo uno dei migliori device mai esistiti. Si parte dal design, eccezionale con il suo mix di vetro e metallo e l’impermeabilità (IP67). Si continua con un display AMOLED e Full HD+ da 6 pollici che ha pochissimi concorrenti con la sua tecnologia HDR e una gamma cromatica stupefacente.

E qualora non vi bastasse nemmeno un display così grande, potete anche trasformare lo smartphone in PC collegandolo ad un monitor e adattando l’interfaccia utente in automatico. Questo device ha tutte le carte in regola per diventare un vero PC dato che ha un processore Kirin 970 e 6 GB di RAM che nemmeno Android con tutte le sue risorse riesce mai a mettere in difficoltà.

Un modem LTE che abbatte il muro del Gigabit e l’intelligenza artificiale sono solo il contorno di un dispositivo prestazionalmente ineccepibile. Anche con la fotocamera siamo ai massimi livelli. C’è a bordo una doppia camera Leica da 20 + 12 MP con apertura f/1.6: secondo la piattaforma DxOMark è in top 10 tra le migliori al mondo, e anche secondo noi.

Non importa se c’è poca o tanta luce: il rumore è minimo e gli scatti sono eccelsi in ogni particolare. C’è anche l’intelligenza artificiale ad aiutare per aggiustare i parametri in modo intelligente senza l’intervento dell’utente. Una batteria da 4000 mAh provvede per un’autonomia strepitosa, ed è possibile arrivare a 2 giorni con una sola carica ad uso medio.

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Xiaomi Mi Mix 2S

smartphone cinesi

Lo smartphone Xiaomi più potente, nonchè il dispositivo che tra gli smartphone cinesi e non, ha l’hardware più spettacolare. L’ultimo processore di Qualcomm milita sotto la scocca di Xiaomi Mi Mix 2S: lo Snapdragon 845 octa-core da 2,8 GHz, che si accoppia con 6 o 8 GB di RAM e fino a 256 GB di memoria interna a seconda della configurazione.

Capirete che dal miglior comparto hardware derivano anche prestazioni insuperabili: questo dispositivo è l’emblema della velocità e della reattività, non da mai segni di cedimento ed è adatto ai giochi più pesanti e alle applicazioni che richiedono più risorse. Ha poi uno dei design più rivoluzionari, con dei bordi incredibilmente sottili e una scocca in ceramica che lo rende unico.

Xiaomi ultimamente è riuscita a migliorarsi anche lato fotocamera: infatti, la dual camera da 12 Megapixel che ha Mi Mix 2S è quasi al livello di quella di Galaxy S9 e di Huawei P20 Pro, che sono i top camera phone del momento. Lo schermo è da 5,99 pollici, in Full HD+, infinitamente superiore alla media ma un gradino sotto ai migliori display. Corona una scheda tecnica da spettacolo una batteria  da 3400 mAh che termina la giornata stress con oltre un quinto di carica residua.

Oppo Find X

smartphone cinesi

Oppo è un nome meno conosciuto in Italia, molti non ne hanno nemmeno sentito parlare, ma in realtà è il quinto produttore di smartphone al mondo per vendite e il terzo se parliamo esclusivamente di smartphone cinesi escludendo Samsung e Apple. Nel tentativo di realizzare uno schermo totalmente borderless e di liberarsi della notch, Oppo ha deciso di realizzare il suo nuovo top di gamma (non ne rilasciava uno da 4 anni) con uno slider motorizzato sulla parte posteriore che contiene fotocamere e sensori.

Grazie ad esso i bordi sono così sottili che lo schermo copre l’87% di tutta la parte frontale, riuscendo a fare meglio di iPhone Xs e Xs Max. Aggiungeteci che ha anche il riconoscimento facciale 3D e un lettore di impronte digitali integrato nel display e otterrete il massimo dell’innovazione del 2018.

Come se non bastasse è anche uno dei migliori smartphone per potenza e prestazioni, grazie al suo processore Qualcomm Snapdragon 845, a 8 GB di RAM e fino a 256 GB di memoria interna. Nulla può metterlo in difficoltà, nemmeno i giochi più esosi di risorse. Lo schermo, di tipo AMOLED, conta 6,42 pollici ed ha una risoluzione Full HD+.

Oltre ai bordi sottili si fregia di una qualità visiva veramente considerevole e di una luminosità altissima. La grande batteria da 37370 mAh assicura una giornata piena di autonomia. Come comparto fotografico troviamo un doppio sensore posteriore da 20 e 16 MP f/2.0 con OIS che registra in 4K e uno frontale da 25 MP. Entrambi setup strabilianti, anche se non all’altezza del top del top si difendono molto bene in ogni scenario.

Huawei P20 Pro

smartphone cinesi

Il P20 Pro di Huawei è stato il re degli smartphone cinesi, anche se la sua estetica ha fatto parecchio discutere. Il retro in vetro è senza dubbio impressionante, specie nelle colorazioni a sfumatura, mentre il frontale si caratterizza per un design borderless con notch stile iPhone X, e con un tasto Home sotto lo schermo. Lo smartphone è impermeabile e resistente alla polvere.

Ha uno schermo da 6,1 pollici AMOLED con risoluzione Full HD+ che ha una resa pazzesca: nonostante il notch che ha fatto storcere il naso a molti, non si possono criticare le prestazioni di questo schermo dai colori minuziosamente fedeli e dai neri assoluti.

Ma in realtà è il lato fotografico ciò su cui punta questo dispositivo che si può definire il miglior camera phone tra gli smartphone cinesi e di tutti gli altri brand. Ha la prima tripla fotocamera sul mercato, con risoluzioni di 40 Megapixel, 20 e 8 Megapixel, e con tanto di ottiche Leica.

Il dettaglio è massimo, può fare uno zoom 3x senza perdita di dettaglio, scatta egregiamente in ogni condizione di luce, mette a fuoco in una maniera impeccabile e molto velocemente: praticamente non ha difetti. Con le performance siamo vicinissimi  al top grazie al SoC Kirin 970 e ai 6 GB di RAM abbinati a 128 GB di memoria, per non parlare della batteria da 4000 mAh a lunghissma durata (giornata coperta completamente a uso intenso).

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Chiudiamo con quello che è per noi il più completo e perfetto tra gli smartphone cinesi. Purtroppo il prezzo non è affatto tra i più bassi e superando la soglia psicologica dei 1000 euro è uno dei dispositivi più costosi pur essendo cinese, ma nulla ha da invidiare a qualsiasi altro dispositivo.

Ha tanto per iniziare la tripla fotocamera più soddisfacente del mondo: è la stessa configurazione di Huawei P20 Pro con sensori da 40, 20 e 8 Megapixel, ma con ulteriori ottimizzazioni per far arrivare ancor più alle stelle la qualità di foto e video. Arriva addirittura ad uno zoom ottico 5x, da record. Poi ha anche il più bel display mai visto negli smartphone cinesi, con risoluzione QHD+ di 3120 x 1440 pixel e una densità pixel massimizzata.

Ha sia il lettore di impronte in-display che il riconoscimento facciale 3D, per cui sicurezza at its best quando si parla di autenticazione. Il processore a 7 nm Kirin 980 abbinato a 6 o 8 GB di RAM gli dona poi prestazioni insuperabili, tanto che non esiste app o gioco in grado di farlo esitare. E il coronamento di un sogno è la batteria enorme da 4200 mAh che gli da una marcia in più rispetto a qualsiasi top di gamma in quanto dura una giornata di uso stressato.

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Michele Ingelido

Sono Michele Ingelido, un blogger che lavora nel settore tecnologico da anni. Da perito tecnico mi definisco non solo un incurabile fanatico della tecnologia, ma anche un profondo estimatore di tutto ciò che intelligentemente crea innovazione, specie se in modo anticonformista e controcorrente… Un po’ come il Rock ‘n Roll! E-mail for any request: info@tech4d.it