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I migliori smartphone cinesi da comprare nel 2020 con Android

di Michele Ingelido Aggiornato il
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Da quando esistono gli smartphone, il mercato della telefonia mobile con i brand più “mainstream” è praticamente sempre stato accompagnato dai cinafonini. C’è chi li ha sempre chiamati imitazioni, chi li definisce poco affidabili e chi li sminuisce in tanti altri modi. Ma alla fine il mercato degli smartphone cinesi Android nel mondo non è mai morto, anzi, è cresciuto sempre più fino ad arrivare al livello delle marche più conosciute e addirittura a superarlo.

Basti pensare a giganti come Huawei e Xiaomi entrati in pochi anni nella top 5 dei brand più importanti al mondo per capirlo. Il fatto che i terminali provenienti dalla Cina siano in generale molto economici in comparazione ai prezzi quelli più conosciuti è decisamente ciò che più spinge il bacino di utenza a spostarsi su questi dispositivi.

Ma se da una parte in questo settore si possono trovare delle offerte smartphone pazzesche, da un’altra si possono nascondere delle insidie. La poca conoscenza dei telefoni cellulari può infatti portare a fare un confronto sbagliato tra caratteristiche tecniche che sembrano migliori ma in realtà lo sono solo sulla carta. Ecco perchè molte volte ci si trova a pensare erroneamente che un device sottocosto dalla Cina sia uno smartphone migliore di un qualsiasi iPhone o Samsung che costa il triplo.

Se li si compara bene però, è veramente possibile trovare i re del rapporto qualità prezzo, che a un prezzo di centinaia di euro inferiore offrono prestazioni simili a terminali ben più costosi. E’ per questo che in questa guida andremo a scoprire quali sono i migliori smartphone cinesi da comprare nuovi nel 2020 e quali sono i pregi e i difetti di questi economici dispositivi Android e delle promozioni tramite cui si possono portare a casa.

Indice

Migliori smartphone cinesi sotto i 200 euro

Xiaomi Redmi 8A

xiaomi redmi 8a

La politica di Xiaomi che ha per anni previsto di non superare un margine di profitto del 5% dalla vendita dei suoi prodotti sta continuando a dare i suoi frutti e, nonostante sia diventato uno dei 5 brand più importanti del mondo, i suoi dispositivi sono ancora tra i più convenienti. Necessitate di meno di 100 euro per portarvi a casa il nuovo Redmi 8A, in grado di offrire un’esperienza utente completa facendovi spendere una cifra insignificante.

Al suo interno contiene un processore Qualcomm, e non potevate aspettarvi di meglio sotto i 100€. Con questo chipset di nome Snapdragon 439 (octa-core a 12 nm con frequenza di 2 GHz) Xiaomi ha fatto una scelta molto azzeccata: ha impiegato un processore dal prezzo entry-level ma con specifiche quasi equiparabili alla fascia media.

E questo fa di Redmi 8A un dispositivo ancora più interessante, oltre che prestante. A seconda della configurazione lo si può scegliere con 2 o 3 GB di RAM e 16 o 32 GB di memoria espandibile (lo slot micro SD è dedicato, quindi si può usare simultaneamente allo slot dual SIM). Velocità e reattività, se non lo si stressa troppo, sono all’ordine del giorno e lo rendono uno dei migliori dispositivi sotto i 100 euro.

Ha un display da 6,2 pollici in HD+ e un design in plastica, nulla di trascendentale per questi 2 aspetti. La batteria è invece da ben 5000 mAh e la sua autonomia soddisfa come pochi altri cellulari sono in grado di fare. Per un device venduto a meno di 100 euro non è male nemmeno la fotocamera posteriore da 12 Megapixel, sebbene sia comunque adatta esclusivamente a scatti “da social” o poco più.

Realme 5 Pro

realme 5 pro

Se volete il top delle prestazioni spendendo meno di 200 euro non dovreste lasciarvi scappare assolutamente il Realme 5 Pro. Monta infatti un processore potentissimo: lo Snapdragon 712 che ha pochissimi rivali sull’intero mercato di fascia media. E con un ampio storage di 128 GB non sarete mai a corto di spazio per inserire dati.

Il dispositivo è molto veloce e scattante, è di gran lunga sopra la media e performance del genere sono difficili da trovare a quel prezzo. Per di più ha anche un buon display Full HD+ da 6,3 pollici ed è resistente agli schizzi. La scheda tecnica perfettamente bilanciata continua con una quadrupla fotocamera da 48 Megapixel che include grandangolo e sensore macro, la quale scatta benissimo se c’è luce, in una maniera a volte impressionante.

Non manca nemmeno una capiente batteria da 4035 mAh grazie alla quale il telefono completa un intero giorno di utilizzo anche quando viene stressato. Consigliato assolutamente agli amanti delle prestazioni che però vogliono la sufficienza in tutto spendendo poco.

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Honor 8A

Honor 8A

Honor 8A è l’entry-level “slash” best-buy di Huawei. Ha diversi punti forti, ma preferiamo iniziare da quello che è di solito il più richiesto: le prestazioni. Sebbene sia un dispositivo venduto ad un prezzo minimo (con un po’ di fortuna si trova anche sotto i 100 euro), ha un processore che possiamo definire di fascia media che è l’Helio P35 di MediaTek: un octa-core che gira a 2,3 GHz. In più troviamo una memoria minima di 32 GB e una RAM di almeno 3 GB. Spendendo pochissimo, se cercate il dispositivo più veloce e adatto ai carichi pesanti, Honor 8A è la scelta giusta. Un altro suo pregio è l’ottima fotocamera posteriore da 13 MP il cui punto forte è sicuramente l’apertura focale f/1.8 che permette di catturare molta più luce della norma. Lo smartphone ha anche un bellissimo design graezie al display dai bordi sottili, ed offre una buona autonomia con la sua batteria da 3020 mAh. Infine il display HD+ da 6,09 pollici non lascia mai a desiderare per quanto riguarda il dettaglio dell’immagine.

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Xiaomi Redmi Note 8

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Se cercate smartphone cinesi di fascia media che siano sopra la media in tutte le loro caratteristiche, sappiate Redmi Note 8, uno tra i best-buy del momento, è la scelta più gettonata per gli intenditori nella fascia di prezzo tra i 100 e i 200 euro. Il lato prestazionale e fotografico sono i suoi più impressionanti vantaggi. In quanto al primo, sotto la scocca troviamo un processore Snapdragon 665 che è quasi introvabile a questo prezzo, e può arrivare a performance anche di fascia medio-alta.

Sono in vendita in Italia più configurazioni di questo dispositivo che differiscono per il prezzo, ma solo di poco: la più entry-level ha 3 GB di RAM e 32 GB di memoria. Il terminale ha una bellissima scocca in vetro a sfumatura (qualora si scelga tale colorazione) resistente all’acqua (solo agli schizzi e non alle immersioni).

In quanto alla quadrupla fotocamera posteriore, vanta un obiettivo principale da ben 48 Megapixel grazie a cui è uno dei midrange che scattano meglio in assoluto sotto i 200€. Spicca particolarmente per dettaglio e versatilità grazie al grandangolo e al sensore macro. E la batteria da 4035 mAh garantisce un’autonomia di tutto rispetto praticamente sempre.

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Huawei P Smart Z

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Il primo smartphone cinese di Huawei con fotocamera pop-up, per cui anche con schermo full borderless senza bisogno di un notch. Questi elementi lo rendono uno dei dispositivi più belli e futuristici rilasciati dall’azienda, anche se i materiali sono economici perchè di dispositivo economico si tratta. In compenso però troviamo a bordo una enorme batteria da 4000 mAh in grado di durare due giorni con una singola carica se non si usa il dispositivo in modo troppo intensivo.

Il comparto hardware è pienamente di fascia media con un processore Kirin 710F, una RAM da 4 GB e una memoria che ammonta a 64 GB. Tutto nella norma anche per quanto riguarda la doppia fotocamera posteriore con sensori da 16 e 2 MP, nulla di entusiasmante ma sempre sufficiente. Particolarmente prestante è invece il display da 6,59 pollici che seppur sia un pannello LCD mostra un’alta luminosità e buoni angoli di visione, nonchè un ottimo dettaglio grazie alla risoluzione Full HD+.

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Xiaomi Mi A3

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Oltre ad un prezzo che massacra letteralmente la concorrenza, i principali pro di questo dispositivo stanno nel software, nelle prestazioni e nel comparto fotografico. Xiaomi Mi A3 fa parte dell’unica serie di smartphone del colosso cinese con il sistema operativo Android One. E’ una versione stock, priva delle personalizzazioni della MIUI, la quale viene supportata con gli aggiornamenti diretti di Google che arrivano prima rispetto alla concorrenza.

Inoltre è stato equipaggiato con un processore Qualcomm Snapdragon 665 che è veramente potentissimo ed è introvabile in smartphone sotto i 200 euro proprio per la sua potenza. Assieme ad esso ci sono almeno 4 GB di RAM e 64 GB di memoria. Questo arsenale lo rende la scelta perfetta per chi vuole le migliori performance al prezzo più basso.

Poi c’è una tripla fotocamera da 48 + 8 + 2 Megapixel con apertura f/1.8 per entrambi i sensori, che oltre a tirar fuori scatti dal notevole dettaglio quando c’è luce si comporta più che sufficientemente anche con poca luce, e questo negli smartphone cinesi economici è sempre estremamente difficile.

Il display da 6,01 pollici è in HD+ ma è un AMOLED con lettore di impronte integrato, il design in vetro e metallo e la batteria da 4030 mAh non sono qualcosa di gigantesco per un dispositivo simile, in modo tale che pur scendendo a compromessi non si incontrino indecisioni nella sua scelta.

Migliori smartphone cinesi da 200 a 350 euro

Huawei P30 Lite

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La fascia media di Huawei è stata parecchio rivoluzionata con l’arrivo di P30 Lite. Non più semplici cellulari economici con buone prestazioni, ma anche design che strizzano l’occhio ai top di gamma e permettono di avere un telefono stiloso anche senza spendere tanto. Sì, perchè Huawei P20 Lite ha una bellissima scocca in vetro che crea suggestivi giochi di luce, e un display borderless con la notch a goccia e bordi sottili. Oltre al bellissimo design abbiamo un ampio display in un corpo dalle dimensioni contenute, con una diagonale di 6,15 pollici e la risoluzione Full HD+.

La (tripla) fotocamera è un altro ambito su cui lo smartphone cinese si difende in modo esemplare, con una risoluzione da 24 + 8 + 2 Megapixel: se le condizioni di luce sono propizie, riesce a scattare foto considerevolmente dettagliate. Inoltre può scattare con grandangolo ed ha un sensore di profondità per un effetto bokeh perfetto. Molto bene anche la fotocamera frontale da 32 MP, che supporta il riconoscimento facciale e HDR. I 3340 mAh di batteria non danno un’autonomia stellare, ma comunque all’altezza delle aspettative.

Xiaomi Mi 9 SE

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Siete in cerca di uno smartphone compatto e maneggevole ma con specifiche tecniche comunque vicine alla fascia alta e non solo sufficienti. Optate per Xiaomi Mi 9 SE, che con il duo display da soli 5,97 pollici è uno di quegli smartphone cinesi che si tengono benissimo sia in mano che in tasca.

Per di più si tratta di un display non solo Full HD+ ma anche HDR, oltre che Super AMOLED, quindi con una riproduzione dei colori veramente soddisfacente. A renderlo un dispositivo premium troviamo anche una qualità costruttiva di alto livello formata da una scocca in vetro e un profilo in metallo, come i top di gamma.

Poi abbiamo un processore Snapdragon 712 di fascia medio-alta e una RAM da ben 6 GB: manca lo slot micro SD, ma il dispositivo è velocissimo e sempre fluido. A bordo c’è anche una tripla fotocamera con zoom ottico e sensore principale da 48 MP dalle prestazioni notevoli, anche se non ad appannaggio dei top camera phone. Nella media l’autonomia per via di una batteria da soli 3070 mAh, ma in compenso è uno degli smartphone cinesi più sottili al mondo.

Motorola Moto G8 Plus

motorola moto g8 plus

Se conoscete questo brand dagli albori, potreste starvi chiedendo perchè abbiamo inserito Motorola tra i migliori smartphone cinesi: ebbene, è stata acquisita da Lenovo, ma non ha smesso di essere meravigliosa. E questo Moto G8 Plus ne è la prova, dato che è l’iterazione massima dello smartphone midrange. Pur offrendo un prezzo molto aggressivo, ha un design premium, con una bellissima scocca in vetro e profilo in metallo, perlopiù idrorepellente e resistente agli schizzi d’acqua.

Ed ha un ampissimo schermo da 6,3 pollici in Full HD+ comodissimo e dal gran dettaglio, con un lettore di impronte digitali nonostante i bordi contenuti, perchè è posizionato sul retro. Esiste una sola configurazione di questo dispositivo e prevede 4 GB di RAM e 64 di memoria espandibile, con il SoC Qualcomm Snapdragon 665. Motorola Moto G8 Plus è uno di quegli smartphone cinesi che riescono a coniugare prestazioni ed efficienza alla perfezione.

Il suo processore ha bassi consumi ma è costante nelle performance, e abbinato al buon quantitativo di RAM lascia ben poche chance di lentezza. Allo stesso tempo, la durata della batteria da 4000 mAh non delude mai. A bordo di questo device c’è anche una tripla fotocamera da 48, 16 e 5 MP con apertura molto luminosa f/1.7 e autofocus laser, ciò vuol dire che riesce a cavarsela benissimo anche in condizioni avverse.

Huawei Mate 20 Lite

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La versione depotenziata degli imminenti nuovi top di gamma della serie Mate 20 ha moltissimo in comune con Honor View 10 Lite che vi abbiamo mostrato sopra, quindi ve ne illustreremo solo le differenze rimandandovi al paragrafo precedente per il resto. Con 6,3 pollici di diagonale il display è un po’ più piccolo ma comunque ampio, e ciò influisce positivamente sulla compattezza.

Cambia l’estetica ma rimane premium con gli stessi materiali, migliora leggermente la qualità visiva dello schermo con la tecnologia LTPS. Anche il comparto fotografico frontale è sulla carta nettamente superiore: è una doppia fotocamera da 24 e 2 Megapixel con apertura f/2.0, in grado di catturare accuratamente la profondità e di scattare selfie molto definiti. A livello software dovrebbe rivelarsi più supportato del suo fratello Honor nel lungo termine. L’hardware è lo stesso, con processore Kirin 710 e fino a 6 GB di RAM, e lo stesso vale per la capacità della batteria.

Xiaomi Pocophone F1

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Fra gli smartphone cinesi è il più economico con Qualcomm Snapdragon 845, e ciò vuol dire che è il meno costoso a montare il processore numero uno e quindi ad avere prestazioni tra le migliori al mondo. Non è arduo trovarlo attualmente a meno di 300 euro, praticamente il prezzo di un medio-gamma, ma ha performance anche migliori di molti top di gamma che di listino costano più del doppio. Se poi ci aggiungete che insieme al chipset ci sono 6 o 8 GB di RAM capirete quanto le potenzialità siano immense.

Se vi state chiedendo dove sia la fregatura, beh sta principalmente nell’estetica. Se da un lato ha il comparto hardware più veloce e scattante, dall’altro Pocophone F1 è realizzato con i materiali meno premium: la sua scocca è in policarbonato in un mondo in cui quasi tutti gli smartphone sono in vetro o metallo. Per il resto delle specifiche è un normale midrange.

Ha un display da 6,18 pollici Full HD+ senza lode nè infamia e una doppia fotocamera da 12 e 5 MP anch’essa nella media (meglio quella anteriore da 20 MP). Però, dato che questo è uno di quegli smartphone cinesi pensati per i videogiocatori, ha una batteria mostruosa che coi suoi 4000 mAh riesce a durare 2 giorni a uso modesto. Ed ha anche un’interfaccia appositamente ottimizzata per essere più fluida e consumare meno risorse.

Redmi Note 8 Pro

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Il Redmi Note 8 Pro è uno smartphone da gaming a tutti gli effetti, ma costa pochissimo. Ha a bordo il processore più potente che potete trovare nel 2019 sulla fascia media: stiamo parlando di MediaTek Helio G90T con performance grafiche che sono qualcosa di strabiliante.

Un processore che ha anche una notevole CPU per una velocità e una stabilità perenni. Come se non bastasse a bordo trovate, insieme a 6 GB di RAM, una memoria interna velocissima di tipo UFS 2.1. E per chi non disdegna una buona esperienza multimediale c’è anche un ampio display HDR da 6,53 pollici con risoluzione Full HD+ e luminosità molto alta, anche se è solo un IPS.

Dopo le prestazioni il vantaggio principale è l’autonomia, vista l’enorme batteria da 4500 mAh che dura due giorni anche a uso abbastanza impegnato. E a coronare il tutto troviamo una più che buona fotocamera quadrupla con sensore principale da 64 Megapixel. Un sensore che non è certo da top camera phone ma che si difende praticamente sempre benissimo.

Migliori fra 350 e 500 euro

Oppo Reno2

reno2 fotocamereAd un prezzo molto contenuto Oppo è riuscita a offrire un vero camera phone, non di quelli con tanti Megapixel ma poca sostanza. Questo Reno2 scatta davvero foto di fascia alta grazie alla sua quadrupla fotocamera che include un sensore da 48 Megapixel dotato di stabilizzatore ottico.

Scatta benissimo con poca luce sia grazie a ciò che alla sua luminosa apertura focale, e ha anche un teleobiettivo, un sensore grandangolare ed uno monocromatico che aiuta a catturare ancora più luce. Anche i selfie sono veramente ottimi grazie alla fotocamera frontale da 16 MP abbinata a un flash LED. Oltre ad essere eccellente lato foto il Reno2 è notevole anche dal punto di vista del design, con il suo originalissimo retro in vetro riflettente e il display privo di notch grazie alla fotocamera a scomparsa a pinna di squalo.

La batteria da 4000 mAh è ottimizzata benissimo e dura moltissimo, mentre a livello prestazionale siamo sulla fascia medio-alta, ma comunque adatta al gaming, grazie al processore Snapdragon 730G accompagnato da 8 GB di RAM. Su questo terminale tra i migliori smartphone cinesi troviamo anche un display da 6,5 pollici di tipo Super AMOLED con colori brillanti e mai slavati.

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Xiaomi Mi 9T Pro

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Mettendo da parte la serie Mi Mix, la variante Mi 9T Pro del Mi 9 è il simbolo degli smartphone cinesi top di gamma di Xiaomi e l’azienda ha riposto tantissima cura nel realizzarlo. Non è economico quanto Pocophone F1, ma è comunque tra gli smartphone cinesi più economici ad avere un comparto hardware spinto al massimo. Vanta un processore Qualcomm Snapdragon 855, 6 o 8 GB di RAM e fino a 256 GB di memoria.

Non le manda a dire per il design, con una considerevole scocca in vetro e un profilo in metallo. E sorprende ancora di più per il display Super AMOLED e Full HD+ che supporta lo standard HDR rendendo i colori incredibilmente realistici. Ciliegina sulla torta è una delle fotocamere più impressionanti mai viste su degli smartphone cinesi: un triplo sensore da 48 MP con grandangolo e zoom ottico che è difficilissimo mettere in difficoltà.

Non si perde un particolare e si adatta ad ogni situazione. Benissimo anche la fotocamera frontale da 20 MP rinchiusa in un notch a goccia, anche se molto al di sotto rispetto al setup posteriore. Sopra la media è anche la batteria da ben 4000 mAh, che comunque conclude la giornata lavorativa senza problemi e quindi nemmeno questo rappresenta uno svantaggio.

Huawei Mate 20 Pro

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Chiudiamo con quello che è per noi il più completo, conveniente e perfetto tra gli smartphone cinesi. Purtroppo il prezzo di Mate 20 Pro non era affatto tra i più bassi al lancio e superando la soglia psicologica dei 1000 euro è stato uno dei dispositivi più costosi pur essendo cinese, ma adesso è diventato convenientissimo.

Ha tanto per iniziare la tripla fotocamera più soddisfacente del mondo: è la stessa configurazione di Huawei P20 Pro con sensori da 40, 20 e 8 Megapixel, ma con ulteriori ottimizzazioni per far arrivare ancor più alle stelle la qualità di foto e video. Arriva addirittura ad uno zoom ottico 5x, da record. Poi ha anche il più bel display mai visto negli smartphone cinesi, con risoluzione QHD+ di 3120 x 1440 pixel e una densità pixel massimizzata.

Ha sia il lettore di impronte in-display che il riconoscimento facciale 3D, per cui sicurezza at its best quando si parla di autenticazione. Il processore a 7 nm Kirin 980 abbinato a 6 o 8 GB di RAM gli dona poi prestazioni insuperabili, tanto che non esiste app o gioco in grado di farlo esitare. E il coronamento di un sogno è la batteria enorme da 4200 mAh che gli da una marcia in più rispetto a qualsiasi top di gamma in quanto dura una giornata di uso stressato.

Realme X2 Pro

realme x2 pro

Desiderate le prestazioni più strabilianti che non abbiano nulla da invidiare a nessun top di gamma sul mercato, ma volete spendere meno possibile? Allora lasciate perdere tutti gli altri migliori smartphone cinesi e scegliete Realme X2 Pro. Ha un prezzo estremamente ridotto, da fascia media, ma vanta un processore Snapdragon 855+ e una memoria fino a UFS 3.0, con una RAM fino a 12 GB.

Praticamente non esiste hardware migliore nel 2019 sotto i 400-500€ ed è allo stesso livello dei migliori smartphone dell’anno in assoluto. E’ uno degli smartphone più veloci al mondo, regge anche i giochi più pesanti e le app più esose di risorse, multi-tasking compreso, senza esitazioni. Ha anche un display da top di gamma che supporta l’HDR10+, la copertura DCI-P3 completa e perfino la frequenza di aggiornamento a 90 Hz!

Quindi anche in ambito multimediale siamo al top grazie a questo pannello Full HD+ da 6,5 pollici. In più troviamo una generosa batteria da 4000 mAh che si ricarica in soli 35 minuti completamente grazie alla ricarica rapida SuperVOOC, e un design premium in vetro e metallo, anche se non curato all’estremo.

Se vogliamo trovare una caratteristica sottotono l’unica è la fotocamera quadrupla da 64 Megapixel, che pur avendo un’altissima risoluzione è comunque da fascia media/medio-alta. Per il resto è un vero flagship killer.

Migliori smartphone cinesi oltre i 500 euro

OnePlus 7T Pro

oneplus 7t pro

Gli smartphone cinesi Android sono generalmente visti come alternative più convenienti rispetto ai top di gamma più potenti del mondo. Dimenticate questo concetto se parlate di OnePlus 7T Pro, perchè non ha nulla da invidiare a nessun top di gamma della concorrenza. A livello di scheda tecnica non c’è alcun punto debole: si parte dal display, che con lo standard HDR10+, la risoluzione QHD e la frequenza di aggiornamento a 90 Hz risulta uno dei più fedeli, dettagliati e fluidi dell’intero mercato.

Si prosegue poi con le performance, perchè l’ottimizzazione software di OnePlus non ha rivali. Se poi ci aggiungiamo che a bordo c’è un processore Snapdragon 855+ e una RAM fino a 12 GB otteniamo un dispositivo mostruoso dal punto di vista prestazionale. Eccezionale anche il lato fotografico, con fotocamera tripla da 48, 8 e 16 MP che include grandangolo e zoom ottico 3x, nonchè un’ottima qualità foto anche con poca luce.

A chiudere la scheda tecnica troviamo una grande batteria da 4085 mAh che assicura sempre la giornata di autonomia. E come se non bastasse, il design di questo dispositivo è altamente rivoluzionario: massimizza il rapporto schermo/corpo greazie a una fotocamera frontale pop-up motorizzata.

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Oppo Reno 5G

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Oppo è un nome meno conosciuto in Italia, molti non ne hanno nemmeno sentito parlare, ma in realtà è il quinto produttore di smartphone al mondo per vendite e il terzo se parliamo esclusivamente di smartphone cinesi escludendo Samsung e Apple. Nel tentativo di realizzare uno schermo totalmente borderless e di liberarsi della notch, Oppo ha deciso di realizzare il suo nuovo top di gamma Reno 5G con uno slider motorizzato a pinna di squalo sulla parte posteriore che contiene fotocamere e sensori.

Grazie ad esso i bordi sono così sottili che lo schermo copre oltre l’85% di tutta la parte frontale, riuscendo a fare meglio di iPhone Xs e Xs Max. Aggiungeteci che ha anche il 5G e un lettore di impronte digitali integrato nel display e otterrete il massimo dell’innovazione del 2018.

Come se non bastasse è anche uno dei migliori smartphone per potenza e prestazioni, grazie al suo processore Qualcomm Snapdragon 855, a 8 GB di RAM e fino a 256 GB di memoria interna. Nulla può metterlo in difficoltà, nemmeno i giochi più esosi di risorse. Lo schermo, di tipo AMOLED, conta 6,6 pollici ed ha una risoluzione Full HD+.

Oltre ai bordi sottili si fregia di una qualità visiva veramente considerevole e di una luminosità altissima. La grande batteria da 4065 mAh assicura una giornata piena di autonomia. Come comparto fotografico troviamo un doppio sensore posteriore da 48, 7 e 13 MP f/1.7 con OIS e zoom ottico che arriva a ben 5x, nonchè un sensore che registra in 4K e uno frontale da 25 MP. Entrambi setup strabilianti.

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Huawei P30 Pro

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Il P30 Pro di Huawei è stata la vera rivoluzione del 2019 in ambito fotografico, in quanto ha portato le fotocamere degli smartphone cinesi e non ad un nuovo livello. Con questo dispositivo, l’azienda ha provato con successo un nuovo approccio alla fotografia e l’ha migliorata dalle fondamenta. Vien da sè che il comparto fotografico è la caratteristica più importante. Sul retro troviamo ben 4 sensori, di cui uno da 40 MP principale, uno da 20 MP grandangolare, uno da 8 MP periscopico e una fotocamera TOF.

Il sensore principale rimpiazza il colore verde del paradigma RGB con il giallo: otteniamo RYYB, che cattura tantissima luce in più e scatta foto nell’oscurità esponenzialmente migliori. Con l’obiettivo periscopico diventa invece possibile effettuare lo zoom ottico 5x senza perdita di dettaglio, mentre lo zoom digitale si estende fino a 50x! Frontalmente troviamo un obiettivo da 32 Megapixel. Altro vantaggio è l’enorme batteria da 4200 mAh, tra le più grandi presenti sui top di gamma, che dura più di un giorno a uso stressato.

Abbiamo poi un display OLED da 6,47 pollici in Full HD+ con HDR10 e copertura DCI-P30, quindi colori riprodotti benissimo. L’alimentazione è invece affidata a un processore Kirin 980 a cui si abbinano fino a 8 GB di RAM: prestazioni da top di gamma, questo dispositivo non teme nulla anche se lo Snapdragon 855 presente in altri smartphone cinesi di punta si comporta meglio. A parte ciò, uno smartphone perfetto, con tanto di impermeabilità IP68.

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Xiaomi Mi Mix 3 5G

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A prima vista il Mi Mix 3 5G potrebbe sembrare solo una variante 5G del Mi Mix 3, ma in realtà non è esattamente così. Oltre ad abilitare il supporto alle reti di quinta generazione grazie alle quali la velocità di connessione aumenterà esponenzialmente nei prossimi anni (insieme ai potenziali utilizzi degli smartphone cinesi e non), questo dispositivo ha anche un processore più potente. Stiamo parlando dello Snapdragon 855, molto più veloce e stabile dell’845, che è abbinato a 6 GB di RAM e una memoria da 64 GB.

Con il suo conveniente prezzo di listino è il dispositivo 5G più economico presente in Italia. Ha inoltre un design con slider e vanta quindi un display notch-less perchè la doppia fotocamera frontale da 24 e 2 MP con flash LED frontale è posizionata nello slider. E’ quindi anche tra i migliori smartphone cinesi per design, ed ha perfino una versione con retro in ceramica. Vanta poi un display AMOLED HDR con una grande resa cromatica, una doppia fotocamera posteriore con stabilizzazione ottica altrettanto notevole e una soddisfacente batteria da 3800 mAh con tanto di ricarica wireless.


Come funziona la garanzia con gli smartphone cinesi?

Nella mente di un profano sorge subito un problema quando si parla di smartphone cinesi Android: come funziona con la garanzia? Cosa succede se un delicato schermo borderless si rompe, se il 4G non funziona o se ci sono altri difetti sin dal giorno dell’acquisto? Beh, ci sono 2 fattori principali che determinano la risposta a queste domande. La prima è la marca: state per acquistare smartphone cinesi di un brand presente in Italia o lo state per importare direttamente dalla Cina?

Nel primo caso, potrete sicuramente beneficiare della garanzia del produttore, mentre nel secondo caso no. Ma nel secondo caso ci possono essere comunque dei vantaggi: infatti, se si importa dalla Cina si possono risparmiare parecchi euro, sebbene si debba rinunciare alla garanzia del produttore. Tuttavia dobbiamo avvisarvi che rinunciare a ciò potrebbe manlevare chiunque da qualsiasi responsabilità sul vostro dispositivo, o costringervi a rispedire lo smartphone in Cina sostenendo voi le spese in caso di problemi.

Il secondo fattore invece riguarda il luogo in cui acquistate gli smartphone cinesi, che siano in vendita su un negozio online o fisico. La garanzia infatti varia da negozio a negozio. Se ad esempio acquistate da Amazon avete diritto a una garanzia di 2 anni che prevede rimborso o sostituzione in caso di qualsiasi problema esclusi i danni accidentali. Altri negozi avranno invece le loro condizioni.

Perchè sono spesso così economici?

I motivi sono i più disparati. Oltre a tutto il discorso della garanzia del paragrafo precedente, ci sono tanti altri motivi per cui trovate smartphone cinesi economici a tal punto da costare la metà degli smartphone più venduti pur avendo le stesse specifiche. Uno può essere il fatto che sono prodotti da aziende underground, poco famose e che hanno bisogno di crescere.

In questo caso però potreste trovarvi di fronte dei dispositivi o cloni dei migliori smartphone cinesi o internazionali che pur essendo di fascia media o alta riceveranno pochi o zero aggiornamenti software. Un altro motivo può essere la poca cura nei materiali o la poca ottimizzazione software, nonostante ci si trovi di fronte a dispositivi top di gamma con le ultime novità in ambito di innovazione e componentistica.

Potreste anche trovarvi di fronte a smartphone cinesi con delle ROM installate che presentano problemi di instabilità o hanno delle limitazioni, per cui dovreste spenderci almeno qualche ora a cambiare il software seguendo dei tutorial. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui uno smartphone economico cinese può costare pochissimo, perciò c’è bisogno di un’attentissima valutazione per trovare i migliori telefoni.

Quali sono le migliori marche dalla Cina?

smartphone cinesi

Ci sono alcune marche di smartphone cinesi Android che vanno per la maggiore, che sono tra i migliori colossi di tecnologia e che hanno apportato più innovazione. Ovviamente non siamo qui per definire i loro terminali i migliori in assoluto, superiori a quelli di qualsiasi altra marca cinese.

Ma è bene che conosciate quali sono le marche più famose di dispositivi provenienti dalla Cina in quanto sono sempre molto affidabili e realizzano terminali eccelsi. I colossi più diffusi nel mondo provenienti dalla Cina sono indubbiamente Huawei (e il sub-brand Honor), Xiaomi, Lenovo (che possiede anche Motorola) e OnePlus.

Altre marche importantissime sul mercato globale sono ZTE (e il sub-brand Nubia da essa lanciato), Meizu e TCL (che ha acquisito Alcatel e BlackBerry). In Cina sono anche tra i primi posti Oppo e Vivo, ma purtroppo per ora sono brand rilegati all’Asia. Oltre a queste marche, ci sono tanti altri brand di smartphone cinesi meno conosciuti e “underground” che producono ottimi dispositivi.

Quale smartphone cinese comprare? Ecco come scegliere

Nell’elenco sottostante, abbiamo incluso i punti cardine su cui poniamo l’accento per scegliere i migliori smartphone cinesi per tutte le fasce di utenza e per ogni tipo di esigenza. I migliori dispositivi che trovate nella nostra classifica eccellono sia nelle recensioni che nell’uso quotidiano per tutte o gran parte delle seguenti specifiche.

  • Design: qualità costruttiva, bellezza estetica e compattezza stanno diventando dei pregi sempre più ricercati negli smartphone cinesi e dei brand più mainstream. Incluse nella qualità costruttiva ci sono caratteristiche come impermeabilità e solidità dei materiali.
  • Display: dai 5 pollici in su, valutiamo un numero enorme di parametri per dare un giudizio sullo schermo. La diagonale è indubbiamente importante per tutti, ma non contano solo i pollici. Bisogna valutare la tecnologia usata (LCD o AMOLED), la risoluzione che decreta il grado di dettaglio (HD, Full HD, Quad HD eccetera), la luminosità, la fedeltà cromatica e molto altro.
  • Hardware e performance: processore Qualcomm, MediaTek o di altre aziende? Che modello di processore? Quanta memoria RAM? Domande importanti a cui dare una risposta per capire come sono le prestazioni degli smartphone cinesi. Ma non pensate che conti solo questo per valutare le performance: giusto per fare un esempio, se l’ottimizzazione del software è scadente, allora anche coi migliori componenti le prestazioni possono deludere.
  • Software: nonostante gli smartphone cinesi abbiano tutti Android, le loro interfacce cambiano a seconda delle personalizzazioni della casa produttrice. Alcuni sono meglio ottimizzati, altri hanno un numero infinitamente più alto di funzionalità aggiuntive, altri ancora ricevono più aggiornamenti della norma, e così via. Il software può diventare importante tanto quanto l’hardware.
  • Fotocamera: ormai tutti scattano foto e registrano video con il telefono. Nessuno degli smartphone cinesi e non si avvicina alla qualità di una Reflex high-end, ma se la fotocamera è di qualità si possono tirar fuori comunque scatti incredibili.
  • Batteria: gli smartphone sono diventati dispositivi tuttofare, e ciò è andato a tutto sfavore delle batterie, costrette a sorreggere un carico enorme di componenti e utilizzo. E’ per questo che durano molto poco rispetto ai cellulari vecchio stile, ed è per questo che senza una buona batteria che sia anche ottimizzata bene l’esperienza d’uso di un cellulare di qualunque tipo può essere invalidante.

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