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USA accusano il monopolio di Facebook: venderà WhatsApp e Instagram?

di Carlo Desi Aggiornato il
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Nuovi guai per Facebook che negli Stati Uniti si trova sommerso da una vera e propria bufera. Ed il tutto avviene ad appena quattro anni dal precedente scandalo che aveva visto il colosso di Zuckerberg nell’occhio del ciclone per aver violato la pausa di milioni di utenti. Allora si era chiuso tutto con una multa da ben 5 miliardi di dollari a carico del noto social network. Ma cos’è accaduto stavolta?

Facebook, accuse pesanti

Sono ben 48 gli Stati americani che stanno chiedendo, capeggiati dalla procura di New York, condanne pesanti per Facebook. Le accuse sono davvero molto pesanti e si basano su presunti abusi di posizione e che mettono in discussione persino le ultime acquisizioni di Facebook, vale a dire Instagram e WhatsApp. Ad accuse pesanti come queste si abbinano anche richieste davvero con pochi precedenti. Gli accusatori, infatti, chiedono che, in attesa di una decisione, vengano ceduti sia Instagram che WhatsApp e che, inoltre, sia impedito al colosso di Mark Zuckerberg di effettuare nuove acquisizioni se queste superano i 10 milioni di dollari.

L’azione e le conseguenze

Le accuse mosse nei confronti di Facebook non sono certe arrivate all’improvviso e senza accurate indagini alle spalle. Pare, infatti, che da oltre un anno l’intera vicenda sia sotto la lente di ingrandimento delle autorità. I capi d’accusa che abbiamo anticipato sono tre ovvero l’aver monopolizzato il settore violando la privacy degli utenti, l’aver acquisito piattaforme rivali al solo scopo di sbarazzarsi della concorrenza e l’aver impedito l’accesso a società ritenute “dannose”.

L’azienda ha prontamente replicato a tutto questo dichiarando rivelazioni clamorose nei prossimi giorni al termine dell’analisi di tutta la documentazione. Di certo c’è che Facebook ha sempre sostenuto di aver fatto crescere tutte le piattaforme acquisite smentendo le voci di una possibile “concorrenza sleale”. Le prime conseguenze a queste azioni, però, non hanno tardato ad arrivare e si sono manifestate in Borsa, come sempre accade. Il titolo del colosso americano ha, infatti, perso due punti percentuali in pochissimo tempo. Vedremo nei prossimi mesi come si evolveranno i fatti.

Fonte: Reuters

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