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Le migliori interfacce Android e come emularle con i launcher

di Michele Ingelido Aggiornato il
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Ogni smartphone con il sistema operativo Android installato, quando viene acceso, mostra a chi lo utilizza un’interfaccia utente che gli permette di interagire con quest’ultimo sfruttandone tutti i componenti e le funzionalità. Il sistema operativo di Google ha di per sè già un’interfaccia grafica stock sviluppata da Google, ma gran parte dei produttori di smartphone più famosi hanno sviluppato le proprie interfacce Android personalizzate frutto di tanto studio, ricerca e sviluppo.

I produttori che  non si affidano all’esperienza pura di Android o a programmi come Android One, attraverso queste UI, cercano di personalizzare il sistema operativo per aumentare le sue funzionalità, per renderlo più prestante o intuitivo. Vogliono dunque distinguersi dalla massa ed offrire di più ai loro clienti. Ciò va a influire non solo su funzioni e prestazioni, ma anche sui tempi di aggiornamento automatico del sistema operativo che variano a seconda dei cellulari.

C’è chi apprezza il sistema operativo personalizzato di produttori come Samsung e Huawei con le relative app preinstallate, e chi invece decide di cambiare interfaccia, launcher, tema, ROM o telefono perchè ritiene che ci sia di meglio. I motivi per i cambi possono essere tantissimi, dalla presenza di bloatware (troppe app inutili) a semplici ragioni estetiche. Che siate amanti delle personalizzazioni, del minimalismo o fanatici degli aggiornamenti all’ultima versione, riteniamo che potrebbe esservi utilissimo conoscere le migliori interfacce Android attualmente sulla piazza.

Qui sotto trovate quindi la nostra selezione delle UI più funzionali e delle più prestanti su cui installare le vostre applicazioni e con cui usare il vostro smartphone cambiandone il look e usufruendo di tutti i comfort del mondo Android. Qualora vi siano piaciute le icone, le funzionalità o le potenzialità di un’interfaccia Android tra quelle elencate, vi invitiamo a passare ai paragrafi finali per scoprire come emularle attraverso launcher e metodi alternativi.

Migliori interfacce Android per personalizzazione, velocità o immediatezza

Samsung One UI

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Prima TouchWiz, poi Samsung Experience e infine One UI. Negli ultimi anni i sudcoreani hanno stravolto totalmente l’interfaccia utente dei dispositivi Galaxy. E i miglioramenti sono stati esponenziali. Mentre fino a pochi anni fa i dispositivi Samsung, specie quelli di fascia media, con le loro interfacce Android erano considerati poco prestanti e pieni di bloatware, adesso ci sono state ottimizzazioni prestazionali e delle funzionalità enormi.

La grafica è diventata molto più minimale, con icone semplice e giusto con gli elementi essenziali e veramente utili visualizzati in ogni schermata. Inoltre, l’interfaccia è stata utilizzata per facilitare l’utilizzo e renderlo omogeneo in ogni ambito. A tal fine, lo schermo è stato diviso in due aree: una per l’interazione con il touch che è quella inferiore, e l’altra per la visualizzazione che è quella superiore, meno accessibile dalle mani e più dagli occhi. L’AI è uno dei motori principali che rendono questa UI unica.

Huawei EMUI

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La EMUI, anche nota come Emotion UI, è l’interfaccia Android presente sugli smartphone Huawei e Honor. Dato che è diventato molto difficile fare modding di questi dispositivi per installare nuove interfacce Android, era necessario che questa UI fosse il più possibile completa e priva di difetti. E in effetti lo è: la EMUI è una delle interfacce Android più veloci ed ha anche tutto ciò che ci si può aspettare da un’interfaccia utente.

Non a tutti piace la sua grafica, ma ha intuitive gesture, tantissime opzioni di personalizzazione e tante funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Grazie alla EMUI è anche molto facile interagire con altri dispositivi e trasferire dati, per via di funzioni quanto avanzate tanto intuitive preinstallate al suo interno.

Xiaomi MIUI

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I dispositivi Xiaomi hanno al loro interno la MIUI, una delle interfacce Android più amate e imitate in assoluto. Nasce ispirandosi a iOS di Apple, ma ha sviluppato in seguito così tante funzioni da arrivare addirittura ad anticipare le novità delle nuove versioni di Android. L’unico svantaggio è la pubblicità che di solito Xiaomi inserisce al suo interno, al fine di riuscire a vendere i propri smartphone a prezzi stracciati e continuare a guadagnare ugualmente.

In compenso, però, abbiamo una grafica da urlo e tantissime funzioni. La grafica è personalizzabile al massimo tramite l’installazione di temi e la modifica capillare di ogni aspetto delle interfacce Android. Molto è affidato anche all’intelligenza artificiale e alla stupenda ottimizzazione software che fa restare le prestazioni sempre costanti.

Android One e stock

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Android stock in realtà non fa parte della categoria delle interfacce Android personalizzate, ma è semplicemente Android “come mamma l’ha fatto”, ossia l’interfaccia base creata da Google senza alcuna personalizzazione. E’ quindi il metro di paragone per valutare tutte le interfacce Android, in quanto è il sistema operativo del robottino verde allo stato puro.

Il fatto che sia l’UI base non vuol dire che sia scarna o incompleta, anzi. Semplicemente non troviamo applicazioni preinstallate, e per la personalizzazione o l’aggiunta di molte funzionalità che troviamo sulle interfacce Android personalizzate andranno installate app aggiuntive. In compenso si ha un OS molto leggero che va a tutto vantaggio delle prestazioni.

Android stock è installato sugli smartphone di Google, ossia i Pixel, ma non solo. Anche gli smartphone con Android One hanno l’interfaccia stock. Android One è un programma di cui fanno parte alcuni smartphone che garantisce aggiornamenti rapidi e rilasciati direttamente da Google con un supporto più lungo nel tempo.

Tra le interfacce Android stock troviamo anche Android Go, che è una versione alleggerita del sistema operativo sempre rilasciata da Google per i dispositivi di fascia bassissima o con hardware datato. In questo caso però gli aggiornamenti passano sempre per i produttori prima di essere rilasciati.

OnePlus OxygenOS

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Mentre le interfacce Android di Samsung e Huawei si focalizzano tantissimo sulle funzionalità e la personalizzazione, gli smartphone OnePlus con la OxygenOS seguono una filosofia completamente diversa. OxygenOS è una delle interfacce Android che si avvicinano di più a quella stock, ci sono davvero poche personalizzazioni ed è priva di bloatware.

Questo per massimizzare le prestazioni: non a caso, sia nei benchmark che nell’uso quotidiano, i dispositivi OnePlus sono sempre ai primi posti per la loro estrema velocità e reattività. OnePlus si è fatta un nome proprio per le strabilianti prestazioni dei suoi terminali. Le funzioni innovative però non mancano e anche se limitate completano l’esperienza utente in modo molto soddisfacente.

Oppo ColorOS

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Oppo appartiene alla stessa conglomerata proprietaria di OnePlus, ma le interfacce Android dei due produttori sono completamente diverse. Mente OxygenOS è incentrata sulle performance e sull’assenza di fronzoli, ColorOS è molto più personalizzata.

Sono presenti tutti i comfort, tra cui gesture personalizzabili, un centro di controllo molto accessoriato, opzioni di personalizzazione della grafica e molto altro. Tante sono anche le funzionalità aggiuntive. Molti la considerano quasi alla pari delle interfacce Android di Xiaomi e Huawei, e non hanno affatto tutti i torti nonostante i dispositivi Oppo siano sbarcati in Europa molto più di recente.

Come installare le interfacce Android con launcher e altri metodi

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Avete uno smartphone che non ha preinstallata la vostra preferita fra tutte le interfacce Android ma desiderereste tanto averla? Un metodo per ottenere questo risultato in modo semplice è installare un launcher. Si tratta di una semplice applicazione contenente l’interfaccia grafica desiderata con tanto di funzionalità aggiuntive che va a sostituire l’interfaccia installata sul vostro dispositivo e a renderla simile a ciò che desiderate.

Purtroppo solitamente i launcher che riproducono le più famose interfacce Android non sono prodotti dalle stesse case produttrici che realizzano le interfacce Android originali ma sono una sorta di “imitazione” e vengono creati da sviluppatori terzi. Ne trovate alcuni di seguito.

Altri metodi per far somigliare la grafica del vostro telefono alle migliori interfacce Android è installare icon pack oppure intere custom ROM che vanno del tutto a rimpiazzare il firmware del vostro dispositivo con uno che sia più simile possibile a quello che volete emulare.

Per queste ultime c’è però bisogno di rinunciare totalmente agli aggiornamenti del produttore e di seguire guide molto più complicate per sostituire il firmware, che variano da smartphone a smartphone.

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